Obiettivi formativi

Il corso di studi in Progettazione e coordinamento dei servizi educativi (classe LM-50) è una laurea magistrale che consente di acquisire le competenze complesse per progettare, realizzare, gestire, coordinare e valutare interventi e servizi educativi sul territorio.

 

Il percorso di studi è articolato in due aree: quella pedagogica e quella umanistica e delle scienze umane.

 

La prima area permette di acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per coordinare servizi educativi di vario genere. In particolare si tratta, da un lato, delle risorse cognitive necessarie per progettare, programmare, gestire e valutare la qualità, l'organizzazione, la struttura, le risorse umane, finanziare e tecnologiche dei servizi educativi. Dall'altro, delle competenze che è opportuno padroneggiare sia per promuovere, progettare e condurre studi e ricerche in merito a nuovi bisogni e nuove domande educative e sociali; sia per impostare progetti di ricerca in campo pedagogico utilizzando metodologie adeguate agli scopi e valorizzando gli apporti delle discipline scientifiche limitrofe.

 

L'area umanistica e delle scienze umane fornisce al coordinatore dei servizi educativi gli strumenti concettuali e operativi per svolgere le sue funzioni tenendo presente la complessità della realtà e dei fenomeni umani. In altre parole, permette al coordinatore conoscere, comprendere e, soprattutto, valorizzare nel suo campo d'intervento specifico gli apporti delle discipline sociologiche, giuridiche, geografiche, ecc.

 

Per mezzo dei laboratori e del tirocinio, infine, gli studenti apprendono a mobilitare le proprie competenze “tecniche”, sperimentano la propria capacità di gestire in parziale autonomia i processi educativi, mettono alla prova la proprie abilità di lavoro in gruppo e affinano le loro capacità di apprendere dall'esperienza.
In particolare, al termine del corso i laureati sono in grado di coordinare, progettare, erogare e valutare interventi o servizi di formazione, di orientamento, di cura, di riabilitazione o di prevenzione del disagio rivolti ai minori, agli adulti, agli anziani, agli stranieri, ai diversamente abili, ai carcerati, ai soggetti a rischio di devianza.

 

I nuovi settori inseriti nelle attività affini intendono promuovere una maggiore flessibilità nella costruzione, da parte dello studente, di un curriculum effettivamente rispondente alle sue esigenze culturali e professionali, al fine di mettere a punto "gli strumenti concettuali e operativi per svolgere le sue funzioni tenendo presente la complessità della realtà e dei fenomeni umani", obiettivo formativo specifico del Corso.